“Mettici la testa, rottama il tuo vecchio casco”: nuova campagna di sicurezza stradale

Si chiama “Mettici la testa: rottama il tuo vecchio casco”: il nome della nuova campagna di sicurezza lanciata dall’Associazione Lorenzo Guarnieri è tutto un programma. L’idea è quella di spingere gli utenti comprare un casco integrale e di sensiblizzare gli utenti delle due ruote verso i temi della protezione e della prevenzione.

Nata in collaborazione con lo storico negozio di accessori per motociclisti Stavini di Firenze, l’idea punta sul fatto che il casco integrale, come dimostrato anche da un recente studio svolto dal dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Firenze e finanziato dall’Associazione Guarnieri, offre una maggiore protezione per chi lo porta soprattutto per gli scontri frontali al volto. Lo studio ha anche dimostrato che non esistono controindicazioni all’uso del casco integrale in nessun tipo di scontro.

“Grazie alla campagna Mettici la Testa – spiegano all’associazione – a partire dal 10 febbraio sino al 23 febbraio nel negozio Stavini di Firenze in Via Fratelli Rosselli 22r, il tuo vecchio casco viene valutato sino a 70€ se acquisti un nuovo casco integrale.
L’obiettivo è quello di convincere tutti i motociclisti a volersi bene scegliendo il tipo di casco più protettivo. Inoltre durante l’acquisto vengono anche ricordate al motociclista, attraverso del materiale stampato distribuito, alcune “buone regole” sull’uso del casco: Il casco deve essere della giusta misura, allacciato bene e deve essere cambiato dopo che ha subito un impatto o dopo un certo numero di anni.
I caschi rottamati saranno poi usati dal un gruppo di lavoro diretto dal Prof. Ing. Marco Pierini del dipartimento di ingegneria industriale dell’Università di Firenze per una ricerca sugli effetti del degrado del casco sulla sua capacità protettiva”.

“Il nostro Lorenzo, quando è stato ucciso in un omicidio stradale, indossava un casco a aperto e non integrale. Non possiamo sapere se l’esito dello scontro sarebbe potuto essere diverso. Di sicuro Lorenzo, con un casco integrale sarebbe stato maggiormente protetto. A sette anni dall’omicidio di Lorenzo notiamo che ancora tanti ragazzi e ragazze girano in scooter con un casco aperto che, nel caso di scontri frontali, garantisce una minore protezione. Con questa campagna vorremmo invogliare tanti cittadini che vanno in scooter o in moto in città a usare i migliori mezzi di protezione a disposizione per proteggersi. Sempre per dare VaLore alla vita” sostiene Stefania Lorenzini, presidente dell’Associazione Lorenzo Guarnieri Onlus.

 

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